Il 2013 è stato un millesime eccellente a Pettenasco, sia per lo chardonnay che per il pinot nero. Il periodo della maturazione è stato soleggiato e fresco. Le uve hanno raggiunto ottimo equilibrio e concentrazione di componenti. Nello chardonnay sono state identificate quattro piccole zone di raccolta per le vinificazioni. La raccolta della partita detta “fresca”, localizzata in due parti diverse del vigneto, è avvenuta il 13 settembre dopo due giorni di una grandinata che per fortuna non ha procurato danni alle uve. Dieci giorni dopo, il 23 settembre è stata raccolta una partita “cru” che ha raggiunto una maturazione ideale, e il 28 settembre si è conclusa la vendemmia con un’altra partita di altissima qualità e espressione.
I grappoli della prima partita raccolta sono stati pressati interi e il mosto è rimasto in decantazione naturale per 72 ore prima della fermentazione. Dopo la chiarifica spontanea è stato travasato in due barrique per la fermentazione con lieviti indigeni per circa un mese. Non è stata realizzata l’aggiunta di SO2 al mosto. Durante la fermentazione si notavano aromi fruttati più intensi e maturi. Questa è stata la partita pensata per la freschezza e lunghezza del vino finale.
Le partite che hanno maturato di più sono state diraspate e hanno macerato con le loro bucce per 5/6 giorni in piccoli tini di acciaio inox. Dopo la svinatura il mosto è stato messo in barrique per il proseguimento della fermentazione spontanea. Anche in questo caso non è stata realizzata l’aggiunta di SO2 al mosto.
Finita la fermentazione alcolica di ogni partita è stato realizzato un travaso per la separazione della feccia grossa e i vini sono stati affinati sur lies in barrique di secondo passaggio per dieci mesi. Dopo un primo travaso dalla barrique all’acciaio per la separazione della feccia, avvenuto ad agosto 2014, in settembre si è proceduto con l’assemblage delle partite. Il vino non ha fatto la fermentazione malolattica e non è stato filtrato.
Manuale il 11 ottobre 2014.
Si presenta di colore paglierino intenso, con riflessi dorati. Gli aromi a bicchiere fermo sono raffinati, intensi e di carattere. Emergono ancora con più vigore dopo l’ossigenazione del vino, quando oltre alle sottili note di fiori di campo e frutti bianchi maturi sentiti in un primo momento si svelano descrittori di spezie, cedro, bergamotto e erbe officinali. In bocca è ampio, consistente e equilibrato. La sua piacevolezza si prolunga grazie a una buona acidità che dà profondità al vino. La retro-olfazione è minerale e suggerisce fiori d’arancio. Grande vitalità e sontuosità, senza dubbio uno dei migliori bicchieri che abbiamo prodotto fino ad ora.
Temperatura di servizio suggerita: 11-12°C
La potatura doveva essere iniziata a fine febbraio ma una forte nevicata costringe a rimandarla al 20 e 21 marzo: non c’è segno di primavera.